BPM annuncia di aver trovato l'accordo con i vari sindacati per il piano di dismissione ed assunzione di personale nel prossimo periodo. Ovviamente il bilancio è a favore delle uscite. Oltre 500 unità di differenza. Al netto dei vari contratti di apprendistato.
Forse sarà perché sono un boomer, che ha vissuto il boom di certi anni economici, ma sentire di accordi banca vs sindacati fa davvero specie.
Aveva destato stupore, nel mondo bancario, l'OPS da parte di Unicredit, circa un mese fa, proprio nei confronti di BPM. Nel caso si fosse realizzato, gli esuberi, a fronte di un grandissimo taglio di costi fissi, sarebbe stato di circa 6000 unità.
Per il momento tutto fermo, ma credo che il dado sia tratto. E' solo una questione di tempo. Lo scrivevo in uno dei primi post di questo blog. E non credo dipenda soltanto dall'arrivo di Bitcoin e del mondo crypto. Ce ne vorrà ancora.
La digitalizzazione dei servizi e soprattutto la perdita delle famose Partite Iva che sono il vero core business di ogni istituto bancarie stanno portando a questa selezione naturale degli istituti bancari.
Quando siete con un gruppo di amici, divertitevi a fare un sondaggio, chiedete quando è stata l'ultima volta che sono stati in banca e soprattutto che tipo di operazione hanno fatto.
Sarà la risposta diretta al perché sta succedendo quanto descritto sopra.
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