Ogni Nazionale non è bella a casa sua


Tornare a scrivere, dopo tanto tempo, non poteva che essere fatto con un argomento leggero, molto in voga in questo periodo. L'eliminazione dell'Italia dall'Europeo di Germania 2024. E forse, tanto leggero, essendo in Italia, non dovrebbe effettivamente esserlo. Ricordando la famosa frase di Winston Churcill. 

In fondo, come sempre si è detto, ci sono 60 milioni di tecnici in Italia, more or less. Come definire la sconfitta della nostra Nazionale contro la Svizzera con contestuale eliminazione? Direi Desolante. Trovare le cause, o per lo meno tentare di darne una spiegazione sarebbe lungo ed arduo. E forse anche un pò  presuntuoso da parte mia, anche se anni ed anni di calcio qualcosa di sensato penso che possa essere in grado di dirlo. 
Manca tanto e tutto. A partire dai giocatori, da quella famosa classe calcistica. L'ultima si è fermata ai ragazzi di fine anni 70. Il 1976 dei Totti e Nesta, il 74 di Del Piero, il 77 di Zambrotta ed il 79 di Pirlo. I campioni del Mondo del 2006. 
E non intendo soltanto a livello tecnico, la classe calcistica che manca è quella fatta da valori, ideali, cose in cui credere, come un progetto quale una trasferta europea dove difendere il titolo di Campioni Continentali. La vittoria del 2021, a mio modo di vedere, fu un completo episodio, fatto di voglia, desiderio, ma anche tanta fortuna. E la successiva mancata qualificazione mondiale fu l'immediata controprova. Ci sarebbe poi tanto altro da dire, a partire dai settori giovanili, dai mancati investimenti, dai soldi derivanti dalle provvigioni milionare che sbarcano in lidi esteri e non rientrano nel mondo pallone....e mi fermo qui. Non vedo un futuro roseo, per il momento. 
Questa Nazionale non è bella nemmeno a casa sua.

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