Continuano i numeri negativi della produzione industriale. Aspetteremo quelli di fine anno, ma il contatore giornaliero del Sole 24 ore, sul proprio sito, riporta quasi il 700esimo giorno di fila. Da quel "lontano" 1 febbraio 2023, le cose non sono assolutamente cambiate. Checche ne dica la Giorgia Nazionale.
Una condizione che, a mio modo di vedere, viene da lontano. Leggo sempre dei i soliti discorsi sulla IT economy, green economy e soprattutto investimenti. Quest'ultimi, direi, ma di chi?
Sentire Landini parlarne aumenta sempre più il mio personale pessimismo sul futuro economico di questo Paese. Quando poi li equipara, pubblici e privati, raggiunge vette altissime.
Pubblici sono una cosa, privati un' altra. Se poi quest'ultimi sono evidentemente influenzati dalle scelte governative (tipo la transizione ecologica delle comparto automotive), il danno è fatto.
I vari progetti approvati del PNRR ne sono una prova lampante. Investimenti, in alcuni casi, senza ne capo che coda. Valutazioni che sono state fatte non in base alle richieste del mercato, il vero comandante, ma seguendo tutte le indicazioni e voleri del politico di turno con la stretta complicità del privato, il soggetto beneficiario.
Diretta conseguenza sarà che lo stesso non risulterà virtuoso tale da poter dare quel cambio di rotta alla produzione industriale. Appunto.
Ed i numeri saranno sempre gli stessi.....

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